Miradas
OVERVIEW
Miradas, in sardo, significa sguardi: quelli che artisti, fotografi e registi hanno posato su Orgosolo nel corso del Novecento, rendendola uno dei paesi più osservati d’Italia. Il museo, ospitato nell’ex casa Buscarini, ripercorre queste visioni e il modo in cui hanno trasformato l’immagine del paese.
Il percorso parte dall’inchiesta dell’antropologo Franco Cagnetta, che negli anni Cinquanta rivelò Orgosolo all’Italia, e segue gli artisti arrivati sulle sue orme. Il museo ospita un’esposizione permanente di scatti realizzati a Orgosolo dal fotografo Franco Pinna, tra i padri della fotografia antropologica italiana e poi fotografo di fiducia di Federico Fellini.
Una sezione è dedicata a Vittorio De Seta e al suo Banditi a Orgosolo (1961), girato con attori non professionisti del paese: contenuti multimediali e riproduzioni dei documenti di lavorazione raccontano la nascita di un film che influenzò registi di tutto il mondo, Martin Scorsese tra i primi. Chiudono il percorso opere originali e contenuti multimediali dedicati a Francesco Del Casino, l’artista che con i suoi murales ha dato a Orgosolo il volto di oggi.
Il piano terra, infine, ospita anche uno spazio dedicato alle mostre temporanee e partecipate con le persone della comunità.
Visitare Miradas significa scoprire il paese attraverso gli occhi di chi lo ha raccontato e vedere come questi sguardi hanno poi influenzato il modo in cui la comunità ha imparato a guardare se stessa. Uno sguardo che continua fuori dal museo, sui trecento murales che colorano le strade del paese.
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